GOST Srl si è trasferita nella nuova sede di Foligno in Via Feliciano Ricci, 17

CONTROLLO ANALITICO

 

GOST, al fine di individuare soluzioni ottimali per la progettazione, costruzione e manutenzione dei impianti, ha al suo interno un laboratorio di analisi, che, oltre alla caratterizzazione delle acque di scarico e dei fanghi in uscita dai impianti di depurazione, si occupa dell'acquisizione dei dati effettuando prove sperimentali molto utili per la progettazione e modifiche agli impianti esistenti o di processi sostitutivi di quelli in uso


Le acque reflue rappresentano uno dei principali prodotti di rifiuto della nostra società. Per garantire che possano essere re-immesse nel ciclo naturale senza danneggiare l'ambiente, le aziende produttrici e gli enti gestori sono tenuti a rispettare i limiti imposti dalle normative relativamente alla gestione dei reflui.

I valori dei parametri devono essere correttamente monitorati ed i processi di trattamento delle acque possono essere controllati e gestiti in economia soltanto con l'ausilio di strumentazioni accurate ed affidabili.


Per poter rispettare i requisiti di legge sulle acque reflue trattate, il gestore degli  impianti di depurazione deve controllare accuratamente il processo di depurazione per contrastare tempestivamente gli eventuali superi dei valori limite.


I parametri che vengono utilizzati come indicatori della qualità delle acque sono molteplici e vengono scelti in base all'origine e all'utilizzo cui l'acqua è destinata. Le tecniche di analisi sono inoltre correlate al diverso tipo di applicazione. Il laboratorio interno GOST ha la possibilità di analizzare l'intero spettro dei parametri necessari a determinare la qualità dell'acqua, in ogni situazione.


Nel dettaglio, il Gestore garantisce i seguenti servizi:
- servizio di controllo interno dell'acqua di scarico in entrata ed uscita al depuratore, mediante prelievi ed analisi di laboratorio, tali da garantire il rispetto dei limiti minimi indicati nella tabella di riferimento richiesti dall'ente che rilascia l'autorizzazione;
- servizio di controllo interno sulle acque immesse, con prelievi e analisi di laboratorio verificando altresì la compatibilità tecnica degli scarichi con la capacità del sistema;
- servizio di controllo interno della. qualità degli affluenti agli impianti di depurazione nonché dei reflui della depurazione stessa attraverso prelievi e analisi di laboratorio;
- trattamento di disinfezione relativo all'acqua distribuita in rete in termini conformi alle normative vigenti.


Per effettuare il controlli sul campo GOST ha a disposizione una serie di strumenti da campo che permetterà l'immediata verifica del corretto funzionamento dell'impianto di depurazione.
Tale strumentazione consta in: pHmetro; misuratore di ossigeno; coni Imhoff; colorimetro dotato di kit per la determinazione in situ di nitrati, nitriti, ammoniaca e COD; torbidimetro.
L'utilizzo di tale strumentazione sarà previsto per verificare in loco il corretto funzionamento dell'impianto e non sostituisce, ma bensì integra, le prestazioni analitiche da laboratorio.


Questo consentirà di gestire al meglio, secondo specifiche procedure, tutta l'attività analitica ossia dal campionamento all'emissione del certificato.

Tutti campionamenti e le relative analisi sono svolte secondo le normative di riferimento (APAT IRSA CNR).


O2, pH, conducibilità. La concentrazione di ossigeno influenza il processo di depurazione biologica delle acque reflue più di ogni altro parametro. La sua precisa determinazione assume pertanto un significato tecnico ed economico assolutamente fondamentale.

I valori di pH e redox delle acque reflue e potabili sono essenziali per valutare molti altri parametri e l'andamento dei processi.

La conducibilità dell'acqua fornisce informazioni sul contenuto di sali.

Torbidità e fanghi. Il prodotto finale del trattamento delle acque reflue deve essere un'acqua trasparente. I solidi e le particelle in sospensione causano torbidità che possono anche interferire con i successivi trattamenti dell'acqua. La determinazione accurata dei valori di torbidità è fondamentale. Il ruolo centrale dei fanghi attivi nel processo di trattamento delle acque reflue ne richiede un monitoraggio accurato.

Parametri somma COD, TOC, SAC, BOD ed AOX sono parametri che forniscono informazioni indirette, come l'ossidabilità chimica o biologica o l'assorbimento UV dell'acqua.

Nutrienti. I composti di azoto e fosforo favoriscono la proliferazione delle alghe nelle acque superficiali, che può portare a fenomeni di anossia. L' eliminazione di ammonio, nitriti, nitrati, azoto totale, ortofosfati e fosforo totale riveste pertanto un ruolo chiave nel processo di trattamento delle acque reflue. Nell'analisi delle acque potabili, un'attenzione particolare va invece riservata a nitriti e nitrati, quali potenziali precursori di sostanze cancerogene.

Cloro. Per eliminare i microrganismi dalle acque si utilizzano “disinfettanti”, come cloro, cloro biossido, ozono, iodio e bromo. Un attento monitoraggio di questi parametri è seriamente raccomandabile, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto perché disinfettanti e relativi sottoprodotti possono rivelarsi dannosi per la salute.


Metalli. Nelle acque di scarico provenienti dai processi industriali possono essere presenti molti metalli. Talora si trovano anche nelle acque potabili, a causa della conformazione geologica locale o a causa di tubature corrose. Benché la tossicità dei metalli vari ampiamente, sono tutti classificati ad altissimo di rischio per la salute. I metalli non sono biodegradabili e si accumulano nei sistemi dei fanghi attivi nel processo di depurazione. Sono solitamente presenti nelle acque in forma complessata e prima dell'analisi è necessaria un'appropriata preparazione del campione.

Microbiologia Batteri, miceti ed altri microrganismi nelle acque potabili e superficiali possono causare malattie, mentre negli impianti industriali possono formare spiacevoli rivestimenti.

Altri parametri. Svariati parametri devono essere individuati nelle diverse applicazioni relative alle acque: monitoraggio dei processi produttivi o di trattamento, o per il rispetto dei valori limite di legge; cianuri o tensioattivi per le acque reflue industriali; acidi organici per le vasche di aerazione di serbatoi e di gestori; durezza per le acque potabili; cloruri, solfati e silice nei sistemi di trattamento delle acque; indici di colore Iodio, Hazen e Gardner nei sistemi qualità industriali; e molti altri ancora.


Limiti di emissione. Sempre con riferimento all'allegato 5 parte III del D.lgs n. 152/06 a seconda del tipo di acqua reflua e del corpo ricettore lo scarico nell'ambiente deve essere effettuato rispettando i seguenti limiti di emissione che si raggiungono mediante appositi trattamenti di depurazione:

• scarico in corpi idrici superficiali significativi
acque reflue urbane - limiti di emissione riportati in tabella 1 che fissa i valori limiti ammissibili di BOD5, COD e solidi sospesi totali. Nel caso in cui lo scarico interessa aree sensibili deveno essere rispettati i limiti riportati in tabella 2 la quale indica i parametri limite che descrivono i nutrienti legati all'eutrofizzazione delle acque: fosforo totale, azoto totale. Se il refluo urbano contiene anche scarichi di natura industriale deve essere rispettata anche la tabella 3 prima colonna
acque reflue industriali non pericolose - limiti di emissione riportati in tabella 3 prima colonna
acque reflue industriali pericolose - limiti di emissione riportati in tabella 3 e 3/A
scarico in corpi idrici superficiali non significativi [1]
acque reflue urbane - limiti di emissione riportati in tabella 4
acque reflue industriali non pericolose - limiti di emissione riportati in tabella 4
acque reflue industriali pericolose - vietato
scarico sul suolo
acque reflue urbane - limiti di emissione riportati in tabella 4
acque reflue industriali non pericolose - limiti di emissione riportati in tabella 4
acque reflue industriali pericolose - vietato
• in fognatura
acque reflue domestiche - sono sempre ammessi senza necessità di alcun tipo di trattamento
acque reflue industriali - limiti di emissione riportati in tabella 3 seconda colonna
nelc aso in cui le acque reflue sanificate debbano essere riutilizzate in agricoltura, nell'industria, per il lavaggio delle strade, a scopo antincendio, ecc. devono essere rispettati anche i requisiti di cui al D.M. 22 giugno 2003 n. 185.






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