GOST Srl si รจ trasferita nella nuova sede di Foligno in Via Feliciano Ricci, 17

Biologico modulare

Il sistema biologico modulare a fanghi attivi GOST per la depurazione delle acque reflue civili o industriali è composto da due o più unità depurative che si possono installare
- in serie quando il carico organico è molto alto ed il refluo ha bisogno di più fasi di depurazione
in parallelo nelle realtà con ampie variazioni di portata ( es stagionali)

Nel secondo caso, ogni impianto è gestito autonomamente da un PLC c on terminale alfanumerico dotato di visualizzatore touch screen.

 Questo sistema assicura un funzionamento indipendente per ogni impianto secondo le esigenze in base al numero di abitanti equivalenti effettivi in un certo periodo.

Ogni unità e costituita da un sitema di depurazione GOST standard
che svolge, al suo interno tutte le fasi di un impianto di depurazione a fanghi attivi:

• Sgrigliatura

Il liquame grezzo perviene alla vasca di equalizzazione attraverso una griglia che trattiene i corpi grossolani galleggianti o sospesi con dimensioni superiori a 0,5-1 cm. 

La pompa di sollevamento che preleva il liquame dalla vasca di equalizzazione è dotata comunque di un sistema di guardia (filtro a rete metallica) che impedisce l'aspirazione di materiali che potrebbero danneggiarla; questi non raggiungono quindi lo stadio successivo e si accumulano nella vasca di equalizzazione da dove di tanto in tanto dovranno essere rimossi.

• Equalizzazione – Preareazione –Dissabbiatura
La vasca di equalizzazione funge anche da sedimentatore grossolano (dissabbiatore). In essa infatti viene insufflata una blanda quantità di aria che genera una miscelazione sufficiente a non far depositare le sostanze organiche sospese nel liquame ma non così forte da impedire la sedimentazione delle sabbie  (corpi di natura prevalentemente inorganica ad alto peso specifico). Queste si raccolgono in un pozzetto sul fondo della vasca, da dove vengono evacuate a mezzo idroeiettore pneumatico o con un'apposita apertura.

• Ossidazione biologica


Il liquame omogeneizzato viene alimentato alla vasca fanghi attivi con portata costante. Il sollevamento dalla vasca di equalizzazione avviene mediante una pompa ad immersione a portata costante comandata da un galleggiante posizionato nella stessa vasca. Nelle ore di scarso afflusso di liquame (per es. nelle ore notturne) il livello di questa vasca può scendere sotto  a quello minimo impostato con il galleggiante e quindi la pompa si arresta.

• Sedimentazione

Dala fase di ossidazione biologica esce una miscela acqua-fango che deve essere inviata a un sedimentatore per separare il liquido ormai privo della maggior parte delle sostanze organiche, dalla massa di fango attivo che deve essere rinviata nella vasca di ossidazione per esplicare la sua azione sul nuovo liquame inquinato.


Negli impianti GOST il sedimentatore è costruito contiguo alla vasca di ossidazione e il liquido vi accede per semplice stramazzo superficiale.


Al interno del sedimentatore la particolare geometria e le condizioni di quiete del liquido permettono una ottimale separazione delle due fasi: 

      • Il liquido chiarificato risale verso il bordo superiore da dove sfiora da una lama di stramazzo,     
     • Il fango si accumula sul fondo, guidato nella zona di rilievo dalle pareti inclinate con cui è  costruita la parte inferiore del sedimentatore. Da qui viene periodicamente rinviato attraverso una apposita pompa alla vasca di ossidazione.


Una piccola quota di questo fango deve essere smaltita perché gli impianti a fanghi attivi presentano una produzione netta di fango (fango di supero) biologico che, se non allontanata, finisce col provocare gravi inconvenienti dovuti al suo invecchiamento.


Per consentire questa operazione una piccola quota di fango viene prelevata dal fondo del sedimentatore con cadenza circa giornaliera e inviata sfruttando il  battente idrostatico nella zona di condizionamento chimico. La quota prelevata è regolata agendo sull'altezza del galleggiante che si trova in questa vaschetta. La frequenza di questa operazione è impostata con il PLC e regolata in base alla produzione di fango che viene misurata via via nell'impianto con semplici procedure manuali ( cono Ihmoff). Con un poco di esperienza l'operatore arriverà a impostare questa frequenza in modo da mantenere un perfetto equilibrio tra la quantità di fango prodotto  e la quantità di fango prelevato lasciando nella vasca di ossidazione una concentrazione costante di fango attivo . 




• Ricircolo del fango


Questa operazione richiede apparecchiature (pompe) regolabili in quanto la portata ricircolata dipende dal grado di inspessimento raggiunto dal fango sul fondo del sedimentatore:


Se il fango si concentra di più si raccoglie in un minor volume e minore deve quindi essere la portata della pompa che lo riporta nella vasca di ossidazione .


L'operazione di ricircolo rappresenta una parte importante dell'intero processo, anche in termini di consumo energetico poiché la portata ricircolata è comunemente il 50-100% della portata del liquame trattato nell'impianto.


Questi valori così alti sono una conseguenza della necessità di mantenere elevate concentrazioni di fango nella vasca di aerazione e del fatto che in un normale processo di inspessimento per gravità il fango non riesce a raggiungere valori di concentrazione molto più alti di quelli che ha nella vasca di ossidazione.


Se a questo si aggiunge l'osservazione che al sedimentatore secondario giunge una portata che è data dalla somma tra la portata liquida trattata e la portata di ricircolo stessa si può capire facilmente come la portata di ricircolo del fango debba assumere valori così elevati.

 • Trattamento del fango di supero
 

L'utilizzo di sostanze inquinanti come fonte di cibo per la crescita di microrganismi e la produzione di sostanze di scarto non ulteriormente biodegradabili comportano un continuo aumento della massa di fango attivo presente all'interno dell'impianto. Per mantenere nella vasca di ossidazione biologica la giusta concentrazione e attività del fango (legata alla sua età) bisogna quindi procedere ad un continuo spillamento della quantità eccedente che via via si forma.

La disidratazione del fango di supero può essere effettuata in vari modi.  Il modo più semplice è quello di lasciar semplicemente essiccare il fango all'aria. 


Più sicuro ed affidabile è il metodo adottato nell'impianto GOST che consiste in un processo di disidratazione meccanica per filtrazione in appositi sacchi drenanti, per effetto della semplice pressione idrostatica del liquido.


Dopo una prima filtrazione grossolana in cui l'acqua che percola all'esterno dei sacchi viene raccolta e rinviata in testa all'impianto (essendo molto inquinata), i sacchi vengono staccati, chiusi e messi a stoccare in un luogo asciutto e riparato dalla pioggia.


Con il tempo in questo modo si completa il processo di disidratazione del fango per semplice evaporazione naturale, finchè questo assume la consistenza di un terriccio asciutto friabile a cui corrisponde una umidità del 50-60% o anche meno.


Nell'impianto GOST il trattamento del fango di supero avviene in automatico. La frequenza del prelievo può variare nel tempo come conseguenza di variazioni nelle condizioni operative (clima, temperatura, composizione scarico,…) e può quindi essere necessario provvedere di tanto in tanto ad un suo aggiustamento in modo da mantenere la voluta concentrazione di fango nella vasca di areazione.


Lo scarico del fango dal sedimentatore nei sacchi filtranti avviene semplicemente sfruttando il battente idrostatico attraverso la valvola di scarico. 



VANTAGGI

• Facilità di installazione e spostamento
Autoregolazione dei parametri di funzionamento sulla base dei quantitativi di refluo da trattare;
• Non occorrono licenze edili o altre autorizzazioni per l'installazione
 Non emana cattivi odori ed è silenziosissimo
• Sistema autopulente: non necessita di interventi tipo spurgo
• Impiego di tecniche di estrazione, stabilizzazione e allontanamento del fango che garantiscono la stabilità del ciclo depurativo e minimi cinsumi energetici 
• Possibilità di monitoraggio con un sistema di telecontrollo (a mezzo linea telefonica o sim dati) collegato ad un display installato nella sede dell'acquirente per gestire i allarmi in tempo reale e secondo le effettive necessità.






Impianti in opera

Settori di applicazione



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