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Filtropressa

La filtropressa è una macchina industriale utilizzata per disidratare i fanghi mediante processi di separazione solido liquido. In altre parole, la filtropressatura è un sistema di riduzione volumetrica di sostanze liquide che presentano all´interno solidi sospesi.

La filtropressa è composta da una serie di piastre o piatti (plate) alternate a tele (frame) che aderendo l´una all´altra formano delle camere, nelle quali si forma il panello di fango disidratato. Il fango viene pompato ad elevate pressioni dentro il filtro. La fase solida viene trattenuta nelle intercapedini tra piatti e telai e dalla filtropressa esce la fase liquida, a basso contenuto di solidi sospesi.

Il successivo recupero della fase solida avviene con l´apertura della filtropressa, quando i fanghi hanno colmato l´intercapedine (quindi il processo di filtropressatura è un processo discontinuo).

Le filtropresse vengono oggi impiegate in differenti settori per la disidratazione dei fanghi derivanti dai processi di depurazione delle acque reflue civili ed industriali e in molti processi chimico/farmaceutici e minerari.

In Italia le prime filtropresse compaiono nei primi del ´900. Si ha una traccia storica sulla costruzione di una filtropressa dall´azienda Diefenbach nel 1907 usata per la spremitura dei semi.

 Il fango, generalmente, ha una densità maggiore di quella dell'acqua e si separa per sedimentazione, in modo naturale, dallo strato acquoso soprastante. Il fango  così estratto, è ancora costituito  essenzialmente da  acqua (95-99%) e quindi deve essere disidratato per ridurne il volume entro limiti accettabili.

Un  sistema di disidratazione molto semplice (di norma utilizzato nei piccoli impianti) è quello dei sacchi percolatori in cui si fa defluire il fango risultato nel processo di depurazione: l'acqua trasuda verso l'esterno mentre il fango concentrato viene trattenuto all'interno dei sacchi. Il sistema prevede una periodica sostituzione dei sacchi con una  frequenza che dipende da:
- la quantità di fango che si produce nell'impianto,
- la portata,
- la qualità dello scarico.
Tale operazione è completamente manuale.

La filtropressa è un sistema che utilizza la filtrazione come tecnica di disidratazione o deacquificazione per il trattamento dei fanghi provenienti dalla linea fanghi di un impianto di depurazione al fine di:
- ridurre il tenore di acqua
- rendere più economiche e più facili le successive operazioni di trattamento e smaltimento o incenerimento.

GOST ha svilluppato una tecnologia innovativa basata sull´impiego di un sistema di pompaggio con comando oleodinamico, in grado di generare una spinta pressoria di oltre 20 bar che permette:
- tempi di disidratazione molto rapidi
- cicli di lavoro brevi

La filtropressa GOST
funziona grazie ad una centralina oleodinamica controllata da un unico motore elettrico con un basso consumo energetico. Questa centralina permette il funzionamento di una particolare pompa fanghi in grado di esercitare una notevole pressione sul fango, consentendo una veloce ed eccezionale disidratazione dello stesso sotto forma di panelli che vengono espulsi grazie ad uno scuotimento generato da semplici pistoni pneumatici. La pompa lavora a bassa velocità determinando una ridottissima abrasione dei suoi componenti meccanici.

 La filtropressa GOST è completamente automatica cioè, l'intera operazione di disidratazione:         
      o il prelievo dei fanghi,
      o la filtrazione
      o lo scarico dei pannelli di fango disidratato
si svolge senza l'intervento del operatore sotto il totale comando e controllo del PLC.

Il ciclo automatico di operazioni a carico della filtropressa GOST comprende:
- l'espulsione dei pannelli disidratati mediante un apposito sistema di scuotimento, 
- la raccolta e il rinvio a monte dell'impianto dell'acqua filtrata.

All'operatore non resta che svuotare di tanto in tanto, il contenitore posto sotto la filtropressa che raccoglie i fanghi disidratati.

DESCRIZIONE TECNICA
La filtropressa GOST è costituita da due longaroni d'acciaio uniti nelle testate da altrettante  piastre porose ricoperte di tessuto drenante, anch'esse d'acciaio.

In una delle testate è collocata la stazione di  pompaggio costituita da una pompa a pistoni con comando oleodinamico; nell'altra si trova il pistone oleodinamico necessario per la chiusura e l'apertura delle piastre filtranti, insieme al sistema di comando e controllo.
Le piastre filtranti in polipropilene, dotate di idonee tele filtranti in fibra polipropilenica con rinforzi, sono tenute chiuse da un pistone oleodinamico con una pressione di oltre 300 Atm.
La macchina è dotata di sistema automatico d'apertura, chiusura ed aggiustaggio in caso di abbassamento di pressione dovuta a perdita di olio.
Il liquido filtrato che fuoriesce dalle piastre viene raccolto con una canalizzazione laterale.

POMPA DI ALIMENTAZIONE FANGHI
Il sistema di pompaggio del fango è stato studiato con particolare cura, utilizzando una pompa in acciaio inox Aisi 304  a pistoni con comando e controllo oleodinamico.

Un vantaggio tecnico-funzionale è rappresentato dalla pressione di spinta di oltre 20 bar sul fango che permette una forte disidratazione in tempi molto rapidi, consentendo cicli di lavoro brevi.

Il fango viene inviato alle piastre filtranti in modo progressivo in base alla capacità di filtrazione. Non ci sono serbatoi in pressione per il contenimento del fango.

SISTEMA DI SCARICO PANELLI
Al termine della filtrazione, quando le camere sono piene di fango disidratato, le piastre vengono separate  le une dalle altre in modo che il fango  contenuto tra esse possa cadere attraverso lo spazio che si è venuto a creare.
Quando le piastre sono aperte, un sistema automatico di scuotimento le agita facilitando così il distacco del fango disidratato. La filtropressa, successivamente, si richiude e inizia un nuovo ciclo.

 Le filtropresse GOST offrono plus quali:

• Semplicità di uso
• Presenza di un solo motore per tutte le sue funzioni
• Sistema di pompaggio fango con comando oleodinamico
• Tempi di pressatura
brevi
Cicli di lavoro
minori
• R
idotta manutenzione
• Scarico fanghi: solo sul modello automatico, molto semplice con sistemi di scuotimento a pistoni pneumatici; il sistema di trascinamento delle piastre collegate al pistone di chiusura rende estremamente semplice e funzionale l'operazione.

L'assenza di leverismi o catene
rendono la filtropressa GOST unica, resistente nel tempo, semplice nell'utilizzo, con comandi comprensibili a tutti. Paragonandola con sistemi per uso similare, quali nastropresse, si possono evidenziare numerosi vantaggi:
• Costi di acquisto e di gestione di circa 1/3 inferiori
• Minore manutenzione
• Maggiore durata delle tele filtranti
• Disidratazione superiore con tempi minori

Inoltre la filtropressa G.O.S.T. disidrata i fanghi senza tempi di pausa, rendendo quindi possibile una maggiore resa di depurazione.

La differenza tra la filtropressa MANUALE e quella AUTOMATICA sta nel sistema di apertura delle piastre per lo svuotamento delle stesse:
- nel sistema manuale deve essere eseguito dal operatore dopo la segnalazione di fine ciclo,
- in quello  automatico, quando la filtropressa è piena, le piastre si aprono sotto il comando del P.L.C., inizia il ciclo di svuotamento delle piastre, dopodichè con la stessa modalità si richiude e inizia un nuovo ciclo.









Impianti in opera

Settori di applicazione



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