GOST Srl si è trasferita nella nuova sede di Foligno in Via Feliciano Ricci, 17

Centrifughe


L´obiettivo primario del trattamento dei fanghi residui è: rendere al minimo costo il fango idoneo per lo smaltimento finale.

Il processo descritto consiste nel far separare l´acqua dal fango mediante l´applicazione di una forza centrifuga.

Il tipo di macchina più utilizzata per la centrifugazione del fango residuo è costituito da un tamburo in parte tronco conico che racchiude una vite Archimede (la coclea). Sia il tamburo esterno che la coclea ruotano, ma la seconda ha una velocità leggermente inferiore. La separazione solido - liquido avviene per sedimentazione con un valore di giri superiorin a 3000.
 
Nello schema di centrifugazione più semplice il fango viene immesso nella centrifuga attraverso un tubo fisso che corre al centro di un tamburo cilindrico (con un´estremità troncoconica) in rotazione ad un elevato numero di giri - ad una velocità di circa 5.000 giri/min si ottiene una forza centrifuga pari 3.500 volte quella di gravità.

In brevissimo tempo, per effetto della forza centrifuga, i solidi si addensano contro la parete interna del tamburo.


 
Funzionamento della coclea. All´interno del cilindro c´è una coclea, che ruota nello stesso senso del tamburo ma ad una velocità inferiore.
Questa trascina continuamente i solidi verso l´estremità del tamburo stesso dove è situato lo scarico.
Lungo questo percorso, il fango perde parte della sua acqua che viene scaricata all´esterno attraverso un disco sfioratore.

Particolarmente importante nella centrifugazione risulta il condizionamento dei fanghi.

Infatti bastano piccole quantità di un idoneo polielettrolita organico per far aumentare notevolmente il recupero di solidi.

La scelta del tipo di condizionamento e del tipo di centrifuga da utilizzare va fatta di volta in volta sulla base di prove di laboratorio, e, se possibile, su scala pilota.

Questo tipo di trattamento ha lo svantaggio di produrre fanghi con una bassa concentrazione di solidi e necessita di personale qualificato per la manutenzione.

Breve relazione tecnica

SISTEMA ELETTRONICO A RECUPERO DI ENERGIA

Il dispositivo di regolazione automatica e continua dei giri differenziali della coclea interna è un sistema elettromeccanico che adegua il funzionamento della centrifuga alle reali ed istantanee condizioni di alimentazione, al fine di ottenere i massimi rendimenti di marcia ed i minimi consumi specifici, di polielettrolita e di energia, compatibile con carico istantaneo in ingresso.


Questo sistema di variazione dei giri differenziali, elettromeccanico, a regolazione e controllo elettronici, consente il superamento dei normali limiti di impiego del sistema elettrico ad un solo motore. Infatti per ottenere contenuti di SS elevati sul fango disidratato è necessario poter contare su velocità differenziali molto basse (anche inf. 2 rpm) che necessitano, contemporaneamente, di elevate coppie motrici per estrarre la massa disidratata dall'interno della centrifuga.

Nel sistema elettromeccanico con controllo di coppia  l´inverter mantiene le  coppie motrici indipendentemente dal regime di rotazione richiesto  portando il nostro sistema ad essere uno dei più “performanti” oggi disponibili sul mercato, per l'ottenimento di elevate concentrazioni di SS sul disidratato.

Un vantaggio ulteriore rispetto a tutti i sistemi elettrici è la gestione separata della coclea e del tamburo in caso di improvvisa mancanza di tensione elettrica durante il normale funzionamento delle centrifuga consentendo di garantire un´evacuazione del fango presente in quell'istante all'interno della centrifuga. 

Questo assicura, durante la successiva fase di ri-avviamento, soprattutto nel caso di un prolungato periodo di mancanza di tensione, che la centrifuga non subisca gravose sollecitazioni meccaniche dovute alla presenza di fango solido non evacuato. Infatti, il sistema elettronico, in assenza di tensione elettrica, dispone di massimo regime differenziale per evacuare, al più presto, la fase solida presente in macchina.


Nel caso invece di un dispositivo con un solo motore, in mancanza di tensione, il regime differenziale si annulla e questo comporta che nella centrifuga permane tutto il prodotto presente in quell'istante. Ciò, unito al fatto di non poter procedere con un lavaggio di fine ciclo per l'assenza di tensione elettrica, comporta l'elevata probabilità di sbilanciamento e sollecitazioni meccaniche, anche forti, durante la successiva fase di ri-avviamento.


In merito ai flussi energetici, il sistema elettronico e elettromeccanico GOST, risulta estremamente più resistente a sovraccarichi, grazie alla possibilità che ha di gestire elevate coppie consentendo di:
- livellare i picchi di assorbimento elettrico 
- sfruttare l'elevata inerzia,
- recuperare l´energia elettrica prodotta da motore della coclea interna poiché lavora in frenata opponendosi alla forza centrifuga del tamburo.

MATERIALI DI ALTA QUALITA'

Circa i materiali impiegati per la costruzione delle centrifughe, ovvero tutte le parti della macchina in contatto con il prodotto, sono realizzate in acciaio inox AISI 304, ad eccezione del tamburo che è invece realizzato in acciaio inox DUPLEX, ad elevatissime caratteristiche di resistenza meccanica all'abrasione e di resistenza chimica alla corrosione consentendo al prodotto un elevato standard qualitativo e di resistenza alla corrosione degli agenti chimici normalmente presenti negli impianti di depurazione (anidride solforosa, struvite, etc.), grazie alla scelta dei materiali in contatto con il fango.


Tutte le componenti della centrifuga più esposte all'azione erosiva dei normali fanghi biologici, come ad esempio la spira della coclea, sono abbondantemente protette con un riporto continuo di tungsteno ad elevato spessore (diversi millimetri), mentre i fori di uscita del fango disidratato dal tamburo sono protetti con materiale ceramico ad elevatissima durezza superficiale, che garantisce una durata molto superiore ai normali acciai inox impiegati. Inoltre le medesime parti a protezione delle luci di scarico del tamburo sono riposizionabili in opera in quattro differenti posizioni e questo ne prolunga ulteriormente la vita utile.


Tutte le scelte tecniche , unitamente all'inclinazione della parte tronco conica del tamburo, al particolare disegno interno della macchina ed alla capacità interna di lavoro appositamente studiati, progettati e realizzati, pongono l'estrattore centrifugo di ultima generazione ai vertici, per prestazioni ottenibili nella disidratazione spinta dei fanghi.






Impianti in opera

Settori di applicazione



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