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La depurazione

Introduzione


Tutte le attività antropiche generano sottoprodotti che devono essere opportunamente gestiti e trattati prima di essere restituiti all'ambiente in condizioni di assoluta sicurezza per la salute pubblica e la salvaguardia degli ecosistemi.  Si definisce trattamento delle acque reflue (o depurazione delle acque reflue) il processo di rimozione delle sostanze inquinanti di origine organica e inorganica. Il risultato finale è un effluente  idoneo allo scarico in un copro recettore come terreno, mare o fognatura senza che questo ne possa subire danni dal punto di vista dell'ecosistema ad esso afferente. Il ciclo depurativo è costituito da una combinazione di più processi di natura chimica, fisica e biologica.
 
La depurazione segue il principio di Lavoisier il quale afferma che:

Nulla si crea,
Nulla si distrugge,
 tutto si trasforma”

infatti con essa non si distruggono le sostanze nocive, ma semplicemente si trasformano in ecocompatibili.

Cosa sono le acque reflue?

Le acque reflue urbane o di scarico sono tutte quelle acque che hanno subito  interventi dell'uomo e che quindi provengono da insediamenti di tipo domestico e/o industriale. Le acque reflue sono teoricamente e principalmente suddivise in 3  tipologie, in funzione della loro provenienza:

- domestiche (attività domestiche e dalla deiezione umana)
 
- industriali (attività commerciali o produzione di beni, sono da intendersi anche quelle derivanti da strutture mobili)
 
- urbane (all'interno delle fognature pubbliche e dai depuratori comunali)
 
 
Classificazione dei solidi da rimuovere

 
Le acque reflue contengono un elevato quantitativo di solidi di natura organica ed inorganica che devono essere rimossi mediante diversi trattamenti. Le sostanze da eliminare si possono dividere in: 
 

·                    
sedimentabili solide e più pesanti dell'acqua e perciò vanno facilmente a fondo quando la velocità del deflusso si annulla o scende al di sotto di un certo limite.
·                     non sedimentabili che in parte galleggiano e in parte restano nel liquido: disciolte o allo stato colloidale; lo stato colloidale si può considerare uno stato intermedio tra quello di soluzione e quello di sospensione propriamente detto. 
  


Impianti di depurazione
 

Gli impianti di depurazione sono costituiti da una serie di manufatti, ognuno con specifiche funzioni, dove viene attuata la depurazione degli scarichi di diversa origine.  Un impianto di trattamento delle acque reflue si distingue in due linee specifiche:

·                     la linea acque dove vengono trattati i liquami grezzi e di regola comprende tre stadi 

      1.    
trattamento primario:  è un processo a monte della  depurazione di tipo meccanico e fisico ed è utilizzato per la rimozione di sostanze sedimentabili contenute nel liquame che per loro natura e dimensione causano il danneggiamento delle attrezzature poste e quindi compromettono l'efficienza depurativa finale. I trattamenti primari sono in genere  grigliatura, dissabiatura, disoleatura omogeneizzazione e sedimentazione primaria. 
      2.     trattamento secondario: o trattamento biologico che  sfrutta l'intervento di batteri mirato ad eliminare sostanze organiche che consumano ossigeno o come impropriamente si dice ad eliminare BOD. Il metodo riproduce la naturale auto-depurazione  sotto condizioni di spazio e tempo controllate. La cinetica chimica riprodotta in scala, e quindi la velocità con cui le sostanze inquinanti si trasformano in sostanze ecocompatibili grazie alla riproduzione dei microorganismi che sono gli attori principali di questa fase delicatissima. Giocano un ruolo importantissimo la temperatura, pH,tenore di ossigeno, disponibilità di sostanze nutritive in rapporti specifici e definiti, presenza/assenza sostanze tossiche per la riproduzione cellulare,ecc.
 
      3.     trattamento terziario: realizzato sull'effluente in uscita dalla sedimentazione secondaria; permette di ottenere un ulteriore affinamento del grado di depurazione. Comprende trattamenti speciali per abbattere il contenuto di quelle sostanze che non vengono eliminate durante i trattamenti primari e secondari: adsorbimento, filtrazione, defosfatazione, denitrificazione, sterilizzazione. L'effluente finale trattato viene convogliato in una condotta, con diverso recapito finale nelle acque superficiali , fognatura o suolo e sottosuolo.
  

·                     la linea fanghi :dove vengono trattati i fanghi prodotti durante le fasi di sedimentazione previste nella linea acque. Lo scopo è quello di ridurne il volume e quindi di eliminare l'elevata quantità di acqua contenuta nei fanghi e, nonché di stabilizzare (rendere imputrescibile) il materiale organico e di distruggere gli organismi patogeni presenti, in modo tale da rendere lo smaltimento finale meno costoso e meno dannoso per l'ambiente.  I processi di trattamento dei fanghi sono di tipo chimico, biologico e fisico/termico ma  possono essere suddivisi in due grandi categorie:

   - i processi di separazione che hanno lo scopo di allontanare parte della frazione liquida dalla frazione solida dei fanghi  
  - i processi di conversione che hanno lo scopo di modificare le caratteristiche di fanghi per facilitarne i trattamenti  successivi. 
     






Impianti in opera

Settori di applicazione



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